Il mio incontro con Giuliano? Non è per una nuova scissione. Serve stare uniti o perderemo.

Il mio incontro con Giuliano? Non è per una nuova scissione. Serve stare uniti o perderemo.

Intervista a Gianni Cuperlo di Alessandro Trocino – Il Corriere della Sera, giovedì 20 luglio 2017

ROMA Gianni Cuperlo, cosa vi siete detti con Pisapia?
«È stato un incontro prezioso con un gruppo di parlamentari pd. Non le prove tecniche di una nuova scissione, ma la volontà di rilanciare quel centrosinistra largo e civico che resta l`unica chance se non vogliamo consegnare il Paese alla destra. Per arrivarci conteranno una legge elettorale che garantisca governabilità e un cantiere comune sul programma. È difficile, ma non c`è un`alternativa vincente».

Che rapporto può avere il Pd con la futura formazione di Pisapia e Speranza?
«Un rapporto di attenzione e rispetto. Invece sento toni sbagliati da entrambe le parti ma continuo a pensare che l`avversario stia in una destra aggressiva e pericolosa».

C`è spazio anche per Mdp?
«È la ragione che deve spingere lì, a meno di credere davvero che il Pd possa sfondare da solo il muro del 4o per cento. Non rimuovo ferite e cicatrici, ma una classe dirigente è quella che sa mettere il bene comune davanti al resto».

Renzi però ha già esplicitato la sua distanza dalla sinistra e da Mdp.
«Dice anche che le coalizioni occupano i sogni di 35o perdigiorno. Purtroppo senza un nuovo centrosinistra noi perderemmo in Lombardia, nel Lazio. E soprattutto nella sfida per il governo. Io vorrei vincere e non capisco la logica di chi in nome dell`autosufficienza preferisce perdere facile».

Renzi rischia di essere un ostacolo al centrosinistra?
«All`inizio per molti era una speranza vera. Poi ha diviso il nostro mondo sociale e politico e questo errore pesa come un masso sulla ricostruzione di un legame sereno coi sentimenti di una parte del Paese».

C`è chi darebbe a Gentiloni un ruolo importante, magari ancora da premier.
«Prima vorrei sapere dove si va. Quanto a Gentiloni, lo stimo anche per il suo understatement».

Sullo ius soli è stato un errore cedere ai veti posti da Ap? A settembre passerà la legge?
«Dobbiamo mobilitarci senza rassegnazione perché quella è una norma di civiltà e trovo assurdo che la si agiti come un randello per catturare qualche manciata di voti».

Per Alfano la collaborazione con il Pd è conclusa. E Costa dimissionario va verso Berlusconi.
«Auguri a entrambi. La mia cura è per rammendare la tela del centrosinistra e per un`alternativa. Ognuno rammendi la sua».

Sui vitalizi concorda con Richetti? Non rischiate di inseguire il populismo M5S?
«Quando l`inutilità del Parlamento diventa senso comune anche perché alimentato  dalla politica stessa, a prevalere è la logica del più uno. E ovvio che i sacrifici spettano per primi ai privilegiati e i parlamentari lo sono. Ma attenzione a fare il surf sull`onda dell`antipolitica perché nella storia l`onda alla fine ha sempre ingoiato il surfista».

Mdp minaccia di staccare la spina.
«Bisogna sedersi al tavolo e entrare nel merito. Sulle emergenze sociali, lavoro, povertà, investimenti, un segnale forte e una discontinuità servono a  tutti, al governo e alla maggioranza. Gentiloni ha cultura e  sensibilità per capirlo».