Chi siamo

SinistraDem – Campo Aperto è un’associazione impegnata a promuovere la cultura della libertà, dei diritti e della giustizia, della democrazia in ogni sua espressione.
Siamo convinti che il Partito Democratico sia la grande opportunità per dare a quei principi impulso e concretezza. Crediamo che per cogliere quella chance la via è mescolarsi dentro il PD e aprirsi al tanto di buono che vive fuori da noi.
Vogliamo lavorare per un partito che cresca come comunità, accanto e assieme alle persone a cominciare dagli ‘ultimi’, da chi in questi anni si è di colpo risvegliato ‘povero’, e da chi coltiva una speranza, un talento, l’ambizione di cambiare il suo ‘destino’.
Lo faremo in uno spirito aperto e federativo. Con uno sguardo attento ai conflitti e all’azione di movimenti, reti, associazioni del solidarismo, di una sinistra diffusa e di un riformismo radicale. Lo faremo col massimo sostegno ai tanti amministratori che affrontano la prova quotidiana del governo in territori difficili e con risorse sempre più scarse. Lo faremo sostenendo l’azione del governo con lealtà e autonomia, per accelerare buone riforme mai come adesso necessarie.
E’ una scelta dettata da una convinzione: che il valore della persona, la sua autonomia e responsabilità, l’universalità dei diritti umani, a partire da quelli delle donne, la costruzione di una democrazia ‘esigente’ nella partecipazione e nella rappresentanza siano il vocabolario di una sinistra rinnovata e coerente nell’esempio.
E’ vero, alle spalle abbiamo i sette anni della crisi più grave del secolo. Ma per questo compito dei progressisti e del socialismo europeo è tracciare confini e scelte di una crescita sostenibile, di una nuova economia che riparta finalmente dalla dignità di ciascuno.
Per farlo dobbiamo rompere gli ormeggi e prendere il mare.
Riconoscere la cecità dell’Europa di fronte all’irrompere di diseguaglianze immorali e alla mortificazione del lavoro, dell’impresa sana e della creatività migliore. E riconoscere la miopia che colpendo la cittadinanza, scuola e sanità pubbliche, ha consegnato milioni di donne e uomini, e un paio di generazioni, a un’esistenza precaria se non allo sfruttamento vero e proprio di troppe “vite di scarto”. E ancora dobbiamo riconoscere tutta l’incapacità di cogliere la funzione decisiva di cultura, scienza, difesa del suolo e dei territori.
Tutto questo lo sappiamo e lo diciamo, ma adesso dobbiamo scrivere un futuro diverso per l’Italia messa dinanzi a un bivio della storia: declinare, sul piano produttivo, del suo civismo, dell’unità tra Nord e Sud e tra le generazioni, oppure rinascere e riscoprire la nostra vocazione dentro il mondo globale. Scommessa che ha bisogno di spingere la voglia di riforme e cambiamento – quella che nel voto europeo si è manifestata in una percentuale senza eguali – nella direzione giusta, la stessa scolpita in quell’articolo 3 della Costituzione che da un tempo troppo lungo attende un’attuazione piena e rigorosa.
Per noi questo vuol dire riformare le istituzioni, rifondare il ruolo dello Stato e della sfera pubblica, cacciare il fantasma di mercati in grado di regolarsi da soli spandendo ricchezza e benessere per tutti. Vuol dire – lo ripetiamo – partire sempre dalla dignità di ciascuno in ogni espressione e momento della vita. Vuol dire fare dei diritti indivisibili – umani, civili, sociali – la leva formidabile di una crescita giusta e di una democrazia vissuta come bene indisponibile.
Insomma, c’è un pensiero da ricercare.
C’è un universo di esperienze, solidarietà, talenti da valorizzare per restituire alla politica quella vitalità e intelligenza collettiva che della politica sono sostanza.
C’è una democrazia da rigenerare, nella partecipazione e nelle regole. Noi vogliamo fare la nostra parte, nei partiti e nei sindacati, e in un civismo da riscoprire. Scegliamo di cominciare da noi, ma sappiamo che la prova investe le classi dirigenti tutte, dai media all’economia, al sapere.
C’è da alzare lo sguardo sul mondo, perché solo da quell’altezza derivano le risposte ai doveri di casa nostra.
C’è, dunque, da vivere il presente e immaginare il futuro, conoscendone le radici e senza rinunciare a speranze e ambizioni di una società più libera e uguale, e anche per questo tutto sommato più felice.
L’adesione a SinistraDem – Campo Aperto è il modo per riuscire a fare un passo in più. Ed è l’occasione per partecipare alla scelta di proposte e campagne, in tante città, nelle istituzioni, nei circoli e per progetto.
Crediamo che la prima riforma della politica passi dalla condotta di ciascuno. Per questo motivo aderire a SinistraDem – Campo Aperto è anche un impegno individuale verso uno stile di onestà e rispetto della legalità che da sempre è alla base di un’etica pubblica condivisa.
Siamo convinti che laicità e dialogo siano la bussola della politica e dello stare assieme. E vediamo nella negazione delle differenze la radice di una regressione culturale e di quella intolleranza che tanti guasti ha prodotto nel passato recente. In questo senso, SinistraDem – Campo Aperto è impegnata a costruire una cultura della pace e della non-violenza.
Insomma, scegliamo di partire perché ci crediamo.