Decima regola.

Decima regola. La democrazia è rappresentanza popolare nelle istituzioni, partiti trasparenti e regolati, una partecipazione consapevole e diffusa.

“Senza partiti o con partiti opachi e fragili la democrazia è vulnerabile. Una legge sui partiti coerente nello spirito con l’articolo 49 della Costituzione può servire anche a rendere più credibile il sistema politico. Partiti organizzati sul territorio, radicati negli strati popolari, vicini agli esclusi, autonomi anche dai propri Governi, non condizionati dai media e dalle mode; partiti contendibili nella leadership e alimentati da finanziamenti trasparenti sono l’anticorpo migliore verso populismi, nazionalismi e regressioni della democrazia. Ma soprattutto i partiti devono tornare a essere uno strumento potente di emancipazione sociale. Devono riscoprire la natura di chi forma e seleziona classi dirigenti nel senso più largo, oltre i confini pure importanti delle istituzioni. In questo i partiti, almeno a sinistra, creano “comunità” e si contrappongono a una lotta fra individui soli e in competizione tra loro. Per noi questo vuol dire anche restituire agli iscritti di una comunità politica i diritti e le responsabilità che in questi anni sono venuti meno. Anche per questo l’elezione del segretario del Pd va ricondotta ai soli aderenti superando l’idea di primarie aperte a chiunque. Primarie aperte che, al contrario, vanno preservate per le cariche istituzionali a tutti i livelli. Dopo la bocciatura della riforma costituzionale e il superamento di una legge iper maggioritaria come l’Italicum la via da seguire è una legge elettorale omogenea per Camera e Senato che tenga in equilibrio la doppia esigenza della rappresentanza e della governabilità. Il modello preferibile è fondato su collegi uninominali, una ripartizione proporzionale dei seggi, una soglia di accesso e un premio fisso da considerare come incentivo alla governabilità. Altrettanto decisivo è ristabilire un primato del metodo che veda la ricerca tenace di una maggioranza larga a sostegno di regole condivise”.